“Cristina Siri, Magica Libertà”

 

 

Cristina Siri scrittrice, poetessa, artista.

Cristina Siri, amica dell’anima.

Ho conosciuto “Cris”, come io la chiamavo, all’inizio del 1999, dopo che ero arrivata da un viaggio in Italia che avrebbe cambiato la mia vita e la visione delle cose. L’ho conosciuta dopo una grande delusione con un’amica, una persona che credevo e consideravo una sorella. Delusa e indurita, ci  ho messo molto a capire e ad aprire il mio cuore ma, soprattutto, la mia anima alla sua; ma lei, pian piano, è arrivata a far risorgere la mia. Così abbiamo condiviso due anni intensi, tra anime gemelle, rospi magici, storie di vite, scritti e lunghe chiacchierate con odore d’ incenso e candele che illuminavano un te condiviso.

Lei e la sua sigaretta con lo sguardo intenso e dolce un po’ malinconico e vivace allo stesso tempo un pianto e una risata contagiosa. Ancora oggi, dopo tre anni senza poter parlare con te, ascolto la tua voce e mi manchi tanto.

L’orologio piramide si è fermato una settimana, solo una settimana, dal 29 d’aprile al 6 maggio del 2006. Avevo cambiato la pila in quei giorni, quindi per il mondo sarà un semplice fatto di orologeria, per me invece è stata una delle tue magie. Adesso Cris… perché non ne fai una per far sì che io ricominci a scrivere?

Non faccio altro che cambiare la terza persona con la prima.

Magari questa sia una lettera, magari questa sia una presentazione: certo è che questo spazio sarà “Cristina Siri, Magica Libertà”

                                                        

                                                

                                                       

L’orologio piramide si è fermato un giorno d’aprile come un silenzioso saluto che è durato una settimana. Il tempo in cui la notizia tardò in arrivarmi; è stato in quel preciso istante che il mio amore occulto per le ferite di una delusione è esploso in mille lacrime, in poche parole, in pittura e in argilla. Solo te potevi farmi amare i rospi, gli orologi, facendo magia, la magia delle parole, la magia dei silenzi che adesso urlano nella brezza dei tuoi angeli, la magia dell’essenza in un sospiro, la magia di una piuma di gabbiano nella spiaggia, la magia della luce smagliante d’un faro o di fiamme di un falò che illuminano i pensieri nello sguardo della calligrafia diversa.

L’orologio adesso non funziona, non perché tu abbia fatto un’altra magia, non perché non ho cambiato più la pila… fino ad oggi. Sarà che ho bisogno della tua magica libertà per liberare la mia essenza?

                                                                                                                                                

Sheila Mayol                                     

                                                        

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