1ma Mostra Personale
Mettersi in gioco. Essere pronta a ricevere non i complimenti, che sono belli come una ventata d’aria nella confusione quotidiana, bensì le critiche, quelle che ci aiutano a guardare le cose da un’altra ottica, che ci fanno guardare l’esterno e non l’interno, perché lì poche persone possono mettere parola.
Questa mostra è stata il frutto di un lavoro interiore più che pittorico, una esplorazione nella interiorità più viscerale, quella che ci fa paura, che ci mette a nudo. Questo è stato capito perfettamente dalla mia cara amica Sandra Collauto. Quando pensavo a chi chiedere di presentare la mia 1ma Personale, ho vagliato varie possibilità. Ho pensato che se avessi voluto una presentazione della tecnica pittorica da parte di qualcuno importante per me, lo avrei chiesto alla mia cara “Maestra” Clara Casoni. Ma io non credo di essere una pittrice compiuta; mi ritengo una creativa, una che alla pittura si accosta per la ricerca di colori e materia piuttosto che di parole che possono dire quello che a voce non dico o almeno non a tutti. L’ avrei messa nella condizione di reinterpretare la mia sensibilità alla luce delle mie capacità pittoriche e, sebbene anche questo è parte della pittura, ho pensato che Clara sarebbe stata più felice di farlo se io fossi un tutto e non solo frammenti di Arte. L’arte è qualcosa di grande. Chi pensa di essere arrivata, o di conoscere il tutto, è la più piccola delle particelle di un acrilico o un olio. Quindi, approfitto di queste righe per dire che avrei voluto due presentatrici e non una ma credo in una frase che diceva mio zio, “tempo al tempo”. Ancora non ero pronta per questa presentazione.
La mia scelta non ha avuto molti dubbi. Volevo qualcuno che mi conoscesse molto interiormente, che certe volte fosse un po’ me e io un po’ lei, che sapesse guardare dentro una sensibilità conflittuale e personale, alle contraddizioni delle persone che non hanno chiaro il perché e il come, che sappia capire un sospiro, uno sguardo. Una persona che facesse uscire la mia essenza e capisse la mia contraddittoria personalità.
Non c’erano dubbi: a presentare questa mostra, la mia 1ma Mostra personale, con questo tema, volevo Sandra Collauto. Io che non ho né fratelli né sorelle di sangue ne ho però dell’ anima e una di queste è sicuramente Sandra. E non mi sono sbagliata. Domenica 6 dicembre 2009 si è tenuta l’inaugurazione alla mia 1ma Mostra Personale “Passione per la Memoria” e la presentazione a cura di Sandra Collauto non poteva essere più azzeccata. Mi ha dipinto con le parole dell’ anima, della nostra più profonda sensibilità. Ha messo i colori e i toni esatti, non c’era una virgola di meno o di più. Sotto la commozione di tutti i presenti ma soprattutto della mia che, per fortuna, avevo messo la telecamera sul vecchio tripode di nonno, ha disegnato ogni sentimento e ogni sfumatura della mia anima.
Grazie cara Sandra di questo dono.
Grazie cara Clara per le critiche, per i consigli, e la tua pazienza, il tuo rispetto verso un mondo ancora molto confuso ma con un progetto e un sentiero da percorrere.
Grazie Susana Bernal, cara sempre mia professoressa dei miei inizi. A Maestro Adrian Giacchetti, che appartiene da qualche tempo alle mie siluetas azules, come Cristina Siri, cara amica e poeta sempre presente.
Grazie Prof. Gadea per aver capito che avevo qualcosa da dare.
Grazie ai membri del gruppo Esplorazioni d’arte per il vostro appoggio incondizionato, per la vostra vicinanza e per avermi accettato in questo cammino comune.
Grazie al gruppo Poeti in Panchina per lo stesso motivo e per avermi aiutata a ritrovare la mia scrittura.
Grazie infine ma non per importanza, se no perché motore della mia vita, delle mie voglie, delle mie esultanze, orecchie pazienti, consigliera instancabile di una bambina che sempre sarà tua. Grazie Mamma, per il tuo sostegno in ogni mia aspirazione.
Grazie Dio per lasciarmi la libertà di creare.
Grazie alle mie ombre blu, perché ci sono sempre, in ogni momento; anche quando mi addentrerò in un’altra avventura, continuerete ad esserci nelle particelle delle mie creazioni ma con un altro ruolo.
Grazie alle mie famiglie, Italiana e Argentina, per essere presenti ma soprattutto per esserci con me.
Grazie alle mie care amiche – sorelle e a tutte le persone che, con messaggi, gesti, presenza fisica e spirituale, sono state accanto a me in questa mia esperienza, ma soprattutto per essere presenti nella mia VITA.
Musica: I Ricordi e le persone (Kunstler & Cammariere)
Entre mis recuerdos (Luz Casal)
Fotografie: Roberto Faccenda, Olga Menino